Laboratori Creativi
Ciò a cui NITAM aspira è organizzare il lavoro attraverso la creazione di laboratori creativi che individuino le forze artistiche a disposizione con l’intento di farle dialogare tra loro e renderle artefici d’una possibile collaborazione su tematiche e proposte tutte da ricercare e sperimentare. Ecco allora l’esempio d’un originale racconto che diviene elaborazione pittorica e magari fermento d’una sintesi stilistica nel campo della moda, trasferimento coreografico ed elaborazione drammaturgia. O ancora un reportage fotografico che si sintetizzi in una o più opere di design ed infine chissà, in un manifesto d’insofferenza sociale. Percorsi che si intrecciano dando possibilità di espressione a chi ha voglia e capacità di esprimersi senza arroccarsi sulle sue strette posizioni magari fatte di vastissime competenze e riconoscimenti.
Teatro
Per la nota rassegna “Estate Romana” del 2008 è andata in scena presso il giardino di Santa Cecilia in Trastevere (Roma) la prima assoluta dell’opera drammaturgia “Les facettes musicales de Cécile. Soggetto e sceneggiatura di Paolo Valentini. Regia di Giuliano Baragli. L’opera trae spunto dalla vita di Santa Cecilia, martire cristiana e patrona dei musici, ma le rilettura drammatica pone l’intera storia in chiave contemporanea. E’ probabilmente da questo primo esperimento che si è cominciato a pensare a Nitam. In “Les facettes musicales de Cécile” troviamo la combinazione di recitazione e musica, anche se il soggetto trattato ben si prestava a questa fusione. Ma l’elemento innovatore è nella fusione testuale di ben tre lingue: latino, francese ed italiano che si dipanano in tutta l’opera senza ostacolare la comprensione da parte del pubblico presente. Ecco allora che il teatro di Nitam aspira a proseguire questa strada trasferendola ed ampliandola rubando da ambiti creativi di volta in volta diversi, ovviamente mirati alla perfetta identità delle diverse opere.
Arti figurative
Tale laboratorio trae spunto e dona creatività agli altri in un continuo scambio progettuale. L’idea di base è quella di far sì che l’elemento pittorico possa assumere carattere scenografico per il laboratorio Teatrale partendo magari da un breve racconto che si dipana poi come una più vasta sceneggiatura. Il testo scritto, nella sua forma più breve e lancinante, diviene esso stesso forma e colore miscelandosi così alla raffigurazione. Il percorso può divenire opposto quando è la creatività pittorica che fornisce spunto letterario per entrare ancor meglio nella descrizione di un intimo che vuole, desidera, assumere più forme artistiche. Ma certamente non è solo la pittura a prender forma nel laboratorio di Arti Figurative. La fotografia abbraccia la stessa forma progettuale adottando di volta in volta percorsi diversi e quanto mai originali.